DICIAMO BASTA AL NUCLEARE !!!

Dopo quello che è successo a Cernobyl, dopo quello che è successo a fukushima avete ancora dei dubbi? avete ancora delle speranze che il nucleare non possa fare altro che migliorare la società? ma…, io direi di no!!! no al nucleare!!! perchè affidare la nostra salute ad un diabolico marchingegno che non può fare altro che peggiorare le condizioni in cui stiamo? perchè affidare la nostra incolumità a pochi ignoranti politici che non sanno a cosa vanno in contro? perchè fare tutto questo, perché? credevo che la regola ricordare per non sbagliare fosse valida ma si vede che tutte le deformazioni che ha causato il disastro di cernobyl, tutte le vittime, tutte le persone che non possono coltivare nel proprio orto neanche dell’insalata perchè il terreno è saturo di radiazioni, non vi sia bastato questo strazio ma avete creduto ai politici che con poche rassicuranti parole vi hanno illuso che un’altra catastrofe del genere non potesse mai avvenire. ecco, avete avuto la prova che si sbagliano con il disastro di fukushima. il giappone è uno dei paesi al mondo più avanzati ed efficienti, e se lì è accaduto questo in italia cosa accadrebbe? si, è vero, tante persone dicono che tanto ce le hanno i francesi e se scoppia da loro tanto vale costruirne una anche da noi, ma sì dai sterminiamoci definitivamente. pensate che domani la nube radioattiva raggiungerà l’italia, non avrà gravi conseguenze, se non praticamente nulle ma il fatto sconcertante è che questa nube è arrivata dal giappone figuratevi se ne costruiamo una in italia e se dovesse scoppiare condanniamo praticamente a morte tutta l’europa e l’africa bianca, questo vi sembra giusto? vi sembra giusto condannare tutte queste persone e per cosa poi , per un nostro capriccio, per la nostra voglia sfrenata di svilupparsi… ma vi ricordo che esiste l’energia rinnovabile. noi crediamo di avere un incremento economico grazie a queste centrali nucleari ma c’è da consideraRE IL COSTO PER COSTRUIRLA, IL COSTO PER IMPORTARE L’URANIO E PER SMALTIRE LE SCORIE. VI PREGO COMMENTATE IN TANTI MOTIVANDO SE SIETE CONTRARI O FAVOREVOLI O SE AVETE QUALCHE DUBBIO FAREMO DI TUTTO PER ELIMINARE OGNI VOSTRA INCERTEZZA

La Tona Alessio

PROGETTO DALLE ALPI AL SAHEL – I NOSTRI ESPERTI

GRAZIE AL CONTRIBUTO DEI NOSTRI PROFESSORI ABBIAMO PARTECIPATO AL PROGETTO DALLE ALPI AL SAHEL. QUESTO PROGETTO CONSISTE Creazione di una rete transfrontaliera di scuole, parchi, città , ong, associazioni del Piemonte e
di Rhône-Alpes per una educazione scolastica che integri l’attenzione all’Educazione Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile con la dimensione della Solidarietà Internazionale, in
particolare verso l’Africa Sub- sahariana. ABBIAMO AVUTO IL PIACERE DI CONFRONTARCI CON ESPERTI E DI AFFRONTARE VERE E PROPRIE LEZIONI DI FORMAZIONI SOPRATTUTTO SUL TEMA DELLA SOLIDARIETà, DELLA COOPERAZIONE E DELL’AIUTO RECIPROCO. ABBIAMO AVUTO L’ONORE E IL PIACERE DI CONFRONTARCI CON QUATTRO ESPERTI: DE MENEGHI DANIELE, STEFANIA (vedi articolo precedente), simone perini e per ultimo ma non per importanza roberto foco che è la persona con la quale abbiamo avuto più incontri. ognuno di questi esperti, ovviamente, ha modi diversi per esprimere certi concetti, chi con diapositive, chi con video e chi con giochi tutti hanno fatto perfettamente arrivare lo stesso concetto: la solidarietà, il pensiero di internazionalismo che fa capire anche il concetto di globalizzazione, basti pensare che grazie alla nuova tecnologia siamo tutti vicini di casa e in quanto tali è nostro dovere aiutarli e aiutarsi. il modo che ci ha colpito di più è stato quello di roberto foco che ha cercato di affrontare questi temi con dei simpatici giochi che sono riusciti a coinvolgere ogni singolo membro della classe. con ciò volevamo ringraziare tutti gli esperti e i professori per queste attività.

MESSAGGIO RIVOLTO A ROBERTO FOCO-PENSIAMO ANCHE A TE-.

Dalle Alpi al Sahel

Finalmente ricominciamo l’attività del blog.

La classe III B della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo di Villanova d’Asti sta partecipando al progetto di solidarietà internazionale “Dalle Alpi al Sahel”
, cofinanziato dalla Commissione europea,  è promossa dal Settore Affari Internazionali della Regione Piemonte, in partenariato con il Consorzio delle Ong Piemontesi, la Regione di Rhône-Alpes.
Stiamo lavorando con l’organizzazione non governativa DisVi di Asti e per le vacanze natalizie abbiamo ricevuto la gradita visita della cooperante Stefania Caratti, che ci a parlato del suo lavoro in Palestina, nella zona di Betlemme e in altri paesi del mondo. Abbiamo perciò pensato di organizzare una merenda solidale ed il ricavato lo doneremo a Stefania per finanziare il suo progetto. Ecco una foto della festa.

Passeggiando…s’impara

Il 2 giugno una quarantina di persone hanno partecipato ad una meravigliosa passeggiata, organizzata dal nostro professor Tessiore, in mezzo alla natura incontaminata. Più di una volta ci siamo dovuti creare noi la strada !!!Partenza:Buttigliera       Arrivo:Abbazia del Vezzolano

Per chiunque volesse partecipare a queste meravigliose passeggiate deve guardare ATTIVITA’ sul nostro blog

Carica batterie fotovoltaico universale

Siete desiderosi di semplificarvi la vita con il primo caricabatterie fotovoltaico universale a misura d’uomo? Il minuscolo KIWI U-powered, grande come una barretta di cioccolato, pesa 126 grammi e ingloba una batteria con una capacità di 2000 mAh che si ricarica anche con la luce solare. Con meno di 50$ non acquistiamo solo la nuova diavoleria per far invidia ad amici e parenti, ma aiutiamo la tecnologia a fondersi alla sostenibilità, senza alcuna privazione.

Oltre allo scontato dispositivo di ricarica da presa o da presa USB, esistono tre piccoli pannelli solari apribili a ventaglio che in 17 ore ricaricano completamente la batteria all’interno del dispositivo. Tra i numerosi optional una calamita per attaccarlo dove capita, un led di allarme, compatibilità con quasi tutti i telefonini attualmente in commercio e una vasta gamma di supporti elettronici di uso comune (Nokia, Samsung, LG, Palm, Blackberry, iPhone, iPod, Motorola, Sony, Bluetooth, GPS, digital cameras, PSP, ebook, Nintendo DS, kindle, etc).

Indagando sulla KiwiChoice Inc. ho scoperto che questa piccola società canadese ha come strategia di impresa proprio il lancio di “prodotti sostenibili” innovativi e competitivi. E’ chiaro che inglobare tutte queste caratteristiche in un solo prodotto è opera di menti illuminate (di verde). In Italia abbiamo tutte le prerogative per cavalcare l’onda, un fitto sciame di microimprese, geniali, elastiche e sostenibili potrebbe rappresentare un nuovo modello competitivo di organizzazione aziendale.

La tecnologia odierna è arrivata ad un punto di saturazione in cui il vantaggio derivante dall’acquisto di un altro strumento tecnologicamente avanzato non copre gli svantaggi di gestione del caos che ne consegue. Fortunatamente le lobby dell’elettronica permettono a qualche società di commercializzare aggeggi in grado di semplificarci la vita, e se possibile aiutare l’ambiente. Mi sarebbe piaciuto trovare un accenno ai materiali usati e allo smaltimento post-consumo, ma non si può avere tutto! cosa ne pensate?

E’ fondamentale capire se esiste un voltaggio adatto anche per l’Europa, a tal proposito ho contattato tramite eMail la Kiwi e confido in una risposta tempestiva che pubblicherò nel post.

Siete desiderosi di semplificarvi la vita con il primo caricabatterie fotovoltaico universale a misura d’uomo? Il minuscolo KIWI U-powered, grande come una barretta di cioccolato, pesa 126 grammi e ingloba una batteria con una capacità di 2000 mAh che si ricarica anche con la luce solare. Con meno di 50$ non acquistiamo solo la nuova diavoleria per far invidia ad amici e parenti, ma aiutiamo la tecnologia a fondersi alla sostenibilità, senza alcuna privazione.

Oltre allo scontato dispositivo di ricarica da presa o da presa USB, esistono tre piccoli pannelli solari apribili a ventaglio che in 17 ore ricaricano completamente la batteria all’interno del dispositivo. Tra i numerosi optional una calamita per attaccarlo dove capita, un led di allarme, compatibilità con quasi tutti i telefonini attualmente in commercio e una vasta gamma di supporti elettronici di uso comune (Nokia, Samsung, LG, Palm, Blackberry, iPhone, iPod, Motorola, Sony, Bluetooth, GPS, digital cameras, PSP, ebook, Nintendo DS, kindle, etc).

Indagando sulla KiwiChoice Inc. ho scoperto che questa piccola società canadese ha come strategia di impresa proprio il lancio di “prodotti sostenibili” innovativi e competitivi. E’ chiaro che inglobare tutte queste caratteristiche in un solo prodotto è opera di menti illuminate (di verde). In Italia abbiamo tutte le prerogative per cavalcare l’onda, un fitto sciame di microimprese, geniali, elastiche e sostenibili potrebbe rappresentare un nuovo modello competitivo di organizzazione aziendale.

La tecnologia odierna è arrivata ad un punto di saturazione in cui il vantaggio derivante dall’acquisto di un altro strumento tecnologicamente avanzato non copre gli svantaggi di gestione del caos che ne consegue. Fortunatamente le lobby dell’elettronica permettono a qualche società di commercializzare aggeggi in grado di semplificarci la vita, e se possibile aiutare l’ambiente. Mi sarebbe piaciuto trovare un accenno ai materiali usati e allo smaltimento post-consumo, ma non si può avere tutto! cosa ne pensate?

E’ fondamentale capire se esiste un voltaggio adatto anche per l’Europa, a tal proposito ho contattato tramite eMail la Kiwi e confido in una risposta tempestiva che pubblicherò nel post.

BIO PROGRTTAZIONE

 La bioprogettazione tende alla conciliazione e all’integrazione delle attività e dei comportamenti umani con il contesto ambientale, al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura. L’obiettivo è quello di instaurare un rapporto equilibrato tra costruzione ed ambiente per soddisfare le generazioni attuali senza compromettere quelle future. I nostri Bioarchitetti sono in grado di fornire un accurato servizio di consulenza per l’edilizia sostenibile e gli eco-progetti, oltre che per l’eco-design.

La casa passiva: progettare per il sole

La casa passiva: progettare per il sole

Casa-passiva-sole
 
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Progettare sostenibile non significa disegnare un edificio, piazzarlo in un lotto e poi cospargerlo di pannelli fotovoltaici che producono l’energia di cui la costruzione, a causa di una modesta progettazione, ha bisogno. Progettare sostenibile significa non tracciare una linea senza prima aver studiato il soleggiamento, l’esposizione, la ventilazione, l’orientamento ottimale ecc… Solo così si potranno realizzare case passive, ovvero case che non hanno bisogno di energia per riscaldarsi in inverno e raffrescarsi d’estate perché sono progettate così bene che dentro si hanno condizioni di comfort termo igrometrico tutto l’anno, senza l’ausilio di impianti di climatizzazione.

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Il grande amico della casa passiva è il sole, che con la sua potenza dona calore e luce che, con qualche accortezza, possono essere distribuite dove e quando occorrono.

Innanzitutto bisogna fare una precisazione che riguarda il differente percorso apparente del sole in estate e in inverno: in estate il sole è alto sull’orizzonte, differentemente dall’inverno, quando i suoi raggi sono significativamente più bassi. Questa precisazione, è fondamentale per capire come tetti inclinati o frangisole orientabili, consentano la schermatura estiva dai raggi, i quali, invece, riescono a filtrare in inverno, quando sono bassi sull’orizzonte e bisogna massimizzare il guadagno termico.

Un altro accorgimento per sfruttare al meglio le potenzialità nel sole, riguarda le tamponature. Scegliendole spesse o ben isolate termicamente, si fa in modo che in estate, il calore esterno, si propaghi nella costruzione con diverse ore di ritardo, quando il sole è già tramontato e l’aria è più fresca. In inverno invece, la grande massa termica delle pareti, serve a isolare l’interno e mantenere condizioni di comfort.

Privilegiare l’orientamento che prevede l’asse principale disposto nella direzione est-ovest, fa sì che, a parità di rapporto S/V, si abbia un migliore rendimento energetico.

Anche gli alberi possono aiutarci a ridurre il fabbisogno energetico della nostra abitazione: disponendo gli alberi a foglia caduca sul fronte a sud, si scherma il sole d’estate e gli si lascia “campo libero” d’inverno quando si vuole il massimo guadagno solare.

Il sole può anche riscaldare l’acqua tramite dei riscaldatori d’acqua ad energia solare posti sul tetto che utilizzano il sole per ridurre il consumo di energia.