Archivi categoria: Azioni virtuose

PROGETTO DALLE ALPI AL SAHEL – I NOSTRI ESPERTI

GRAZIE AL CONTRIBUTO DEI NOSTRI PROFESSORI ABBIAMO PARTECIPATO AL PROGETTO DALLE ALPI AL SAHEL. QUESTO PROGETTO CONSISTE Creazione di una rete transfrontaliera di scuole, parchi, città , ong, associazioni del Piemonte e
di Rhône-Alpes per una educazione scolastica che integri l’attenzione all’Educazione Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile con la dimensione della Solidarietà Internazionale, in
particolare verso l’Africa Sub- sahariana. ABBIAMO AVUTO IL PIACERE DI CONFRONTARCI CON ESPERTI E DI AFFRONTARE VERE E PROPRIE LEZIONI DI FORMAZIONI SOPRATTUTTO SUL TEMA DELLA SOLIDARIETà, DELLA COOPERAZIONE E DELL’AIUTO RECIPROCO. ABBIAMO AVUTO L’ONORE E IL PIACERE DI CONFRONTARCI CON QUATTRO ESPERTI: DE MENEGHI DANIELE, STEFANIA (vedi articolo precedente), simone perini e per ultimo ma non per importanza roberto foco che è la persona con la quale abbiamo avuto più incontri. ognuno di questi esperti, ovviamente, ha modi diversi per esprimere certi concetti, chi con diapositive, chi con video e chi con giochi tutti hanno fatto perfettamente arrivare lo stesso concetto: la solidarietà, il pensiero di internazionalismo che fa capire anche il concetto di globalizzazione, basti pensare che grazie alla nuova tecnologia siamo tutti vicini di casa e in quanto tali è nostro dovere aiutarli e aiutarsi. il modo che ci ha colpito di più è stato quello di roberto foco che ha cercato di affrontare questi temi con dei simpatici giochi che sono riusciti a coinvolgere ogni singolo membro della classe. con ciò volevamo ringraziare tutti gli esperti e i professori per queste attività.

MESSAGGIO RIVOLTO A ROBERTO FOCO-PENSIAMO ANCHE A TE-.
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Passeggiando…s’impara

Il 2 giugno una quarantina di persone hanno partecipato ad una meravigliosa passeggiata, organizzata dal nostro professor Tessiore, in mezzo alla natura incontaminata. Più di una volta ci siamo dovuti creare noi la strada !!!Partenza:Buttigliera       Arrivo:Abbazia del Vezzolano

Per chiunque volesse partecipare a queste meravigliose passeggiate deve guardare ATTIVITA’ sul nostro blog

BIO PROGRTTAZIONE

 La bioprogettazione tende alla conciliazione e all’integrazione delle attività e dei comportamenti umani con il contesto ambientale, al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura. L’obiettivo è quello di instaurare un rapporto equilibrato tra costruzione ed ambiente per soddisfare le generazioni attuali senza compromettere quelle future. I nostri Bioarchitetti sono in grado di fornire un accurato servizio di consulenza per l’edilizia sostenibile e gli eco-progetti, oltre che per l’eco-design.

La casa passiva: progettare per il sole

La casa passiva: progettare per il sole

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Progettare sostenibile non significa disegnare un edificio, piazzarlo in un lotto e poi cospargerlo di pannelli fotovoltaici che producono l’energia di cui la costruzione, a causa di una modesta progettazione, ha bisogno. Progettare sostenibile significa non tracciare una linea senza prima aver studiato il soleggiamento, l’esposizione, la ventilazione, l’orientamento ottimale ecc… Solo così si potranno realizzare case passive, ovvero case che non hanno bisogno di energia per riscaldarsi in inverno e raffrescarsi d’estate perché sono progettate così bene che dentro si hanno condizioni di comfort termo igrometrico tutto l’anno, senza l’ausilio di impianti di climatizzazione.

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Il grande amico della casa passiva è il sole, che con la sua potenza dona calore e luce che, con qualche accortezza, possono essere distribuite dove e quando occorrono.

Innanzitutto bisogna fare una precisazione che riguarda il differente percorso apparente del sole in estate e in inverno: in estate il sole è alto sull’orizzonte, differentemente dall’inverno, quando i suoi raggi sono significativamente più bassi. Questa precisazione, è fondamentale per capire come tetti inclinati o frangisole orientabili, consentano la schermatura estiva dai raggi, i quali, invece, riescono a filtrare in inverno, quando sono bassi sull’orizzonte e bisogna massimizzare il guadagno termico.

Un altro accorgimento per sfruttare al meglio le potenzialità nel sole, riguarda le tamponature. Scegliendole spesse o ben isolate termicamente, si fa in modo che in estate, il calore esterno, si propaghi nella costruzione con diverse ore di ritardo, quando il sole è già tramontato e l’aria è più fresca. In inverno invece, la grande massa termica delle pareti, serve a isolare l’interno e mantenere condizioni di comfort.

Privilegiare l’orientamento che prevede l’asse principale disposto nella direzione est-ovest, fa sì che, a parità di rapporto S/V, si abbia un migliore rendimento energetico.

Anche gli alberi possono aiutarci a ridurre il fabbisogno energetico della nostra abitazione: disponendo gli alberi a foglia caduca sul fronte a sud, si scherma il sole d’estate e gli si lascia “campo libero” d’inverno quando si vuole il massimo guadagno solare.

Il sole può anche riscaldare l’acqua tramite dei riscaldatori d’acqua ad energia solare posti sul tetto che utilizzano il sole per ridurre il consumo di energia.

Gaon Street Light

 

lampione-elimina-problema-rifiuti

Gaon Street Light, un lampione che elimina il problema dei rifiuti Sabato 15 Maggio 2010 13:43 Antonia Guerra Nulla va gettato perché tutto può essere utilizzato per generare energia pulita. Forse però non è “energia pulita” il termine giusto per questo progetto… Gaon Street Light, infatti, è un lampione che si alimenta con la spazzatura (powered by trash). Eh già, proprio così: la spazzatura! Ma non tutta, non l’indifferenziato, la plastica ed il vetro: solo l’umido, l’organico. Cosa c’è di pulito in tutto ciò? Molto più di quello che a prima vista si potrebbe immaginare. Il progetto è di Haneum Lee, che ha pensato bene di inventare un lampione che trae dall’organico l’energia necessaria ad accendersi, senza rilasciare cattivi odori. Gaon Street Light, ha alla base un bidone della spazzatura dove i passanti possono gettare i rifiuti organici che vengono compostati per ottenere il metano che alimenta la lampada. Un’invenzione geniale che però per risultare davvero perfetta dovrebbe riuscire a superare alcuni ostacoli. Cosa succede se nel bidone i passanti distratti gettano rifiuti diversi da quelli organici? Quanta spazzatura serve per fare accendere un lampione? E se per caso non ci sono sufficienti rifiuti da consentire l’accensione del lampione, la strada resta buia? Allora forse sarebbe meglio utilizzare Gaon Street Light solo lungo strade molto trafficate, dove i rifiuti non mancano mai e scriverci su a caratteri cubitali SOLO ORGANICO. Questo lampione che si alimenta con i rifiuti consente di ridurre il problema dello smaltimento e siamo sicuri che, apportate le adeguate modifiche, potrà illuminare le nostre strade e ricordarci che anche da un torsolo di mela si può ricavare energia. E voi che ne pensate?

la fiera del Masnà 15 maggio 2010

L’Istituto Comprensivo  e la Bibblioteca Comunale di Villanova d’Asti hanno aderito alla Fiera del Masnà. In questa fiera si barattano oggetti di ogni tipo. Non si spendono soldi per partecipare. Bisogna portare  oggetti che non usate più e scambiarli con quache altro articolo  di cui si ha bisogno o si ha il piacere di avere. E’ molto divertente e istruttivo perché é meglio barattare e riciclare al posto di comprare nuovi prodotti. Mi raccomando partecipate numerosi .  Vi aspettiamo

 Silvia Orlando & Lucrezia Barbero (II b)

L’acqua del rubinetto e la brocca filtrante

Nella scuola stiamo promuovendo l’uso dell’acqua del rubinetto e della brocca filtrante, non è una soluzione definitiva, ma così riduciamo drasticamente l’uso delle bottiglie di plastica