Archivi categoria: Didattica

PROGETTO DALLE ALPI AL SAHEL – I NOSTRI ESPERTI

GRAZIE AL CONTRIBUTO DEI NOSTRI PROFESSORI ABBIAMO PARTECIPATO AL PROGETTO DALLE ALPI AL SAHEL. QUESTO PROGETTO CONSISTE Creazione di una rete transfrontaliera di scuole, parchi, città , ong, associazioni del Piemonte e
di Rhône-Alpes per una educazione scolastica che integri l’attenzione all’Educazione Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile con la dimensione della Solidarietà Internazionale, in
particolare verso l’Africa Sub- sahariana. ABBIAMO AVUTO IL PIACERE DI CONFRONTARCI CON ESPERTI E DI AFFRONTARE VERE E PROPRIE LEZIONI DI FORMAZIONI SOPRATTUTTO SUL TEMA DELLA SOLIDARIETà, DELLA COOPERAZIONE E DELL’AIUTO RECIPROCO. ABBIAMO AVUTO L’ONORE E IL PIACERE DI CONFRONTARCI CON QUATTRO ESPERTI: DE MENEGHI DANIELE, STEFANIA (vedi articolo precedente), simone perini e per ultimo ma non per importanza roberto foco che è la persona con la quale abbiamo avuto più incontri. ognuno di questi esperti, ovviamente, ha modi diversi per esprimere certi concetti, chi con diapositive, chi con video e chi con giochi tutti hanno fatto perfettamente arrivare lo stesso concetto: la solidarietà, il pensiero di internazionalismo che fa capire anche il concetto di globalizzazione, basti pensare che grazie alla nuova tecnologia siamo tutti vicini di casa e in quanto tali è nostro dovere aiutarli e aiutarsi. il modo che ci ha colpito di più è stato quello di roberto foco che ha cercato di affrontare questi temi con dei simpatici giochi che sono riusciti a coinvolgere ogni singolo membro della classe. con ciò volevamo ringraziare tutti gli esperti e i professori per queste attività.

MESSAGGIO RIVOLTO A ROBERTO FOCO-PENSIAMO ANCHE A TE-.
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Video riguardante il cambiamento climatico

http://www.youtube.com/watch?v=NVGGgncVq-4

Questo è un video creato non molto tempo fa che riguarda il cambiamento climatico e che ci dovrebbe far riflettere molto…si tratta di una bambina che sogna un disastro ambientale, e che decide così di impegnarsi per aiutare il pianeta, cosa che dovremmo fare tutti!

Un mare di plastica

http://www.youtube.com/watch?v=R6IP3_aRFtA&feature=player_embedded 

E’ un video che potrebbe rappresentare il nostro futuro !

Perciò io consiglio di promuovere l’uso dell’acqua direttamente dal rubinetto!

Questionario del buon ambientalista

SE TI STA A CUORE LA NATURA RISPONDI A QUESTO QUESTIONARIO CON UN COMMENTO !!!

1) Secondo te l’inquinamento riguarda:

A. L’aria, le acque e la terra di tutto il pianeta.

B. L’aria, le acque e la terra solo di alcuni Stati.

C. L’aria e le acque di alcune Regioni.

 

2) Per “riciclaggio” intendi:

A.l’operazione di utilizzo di materiali di scarto.

B. l’operazione di trasporto in discarica dei rifiuti.

C. l’operazione di riutilizzo dei rifiuti prelevati da una discarica.

 

3)Per raccolta differenziata intendi:

A. una distribuzione diversificata di cassonetti nel cortile della scuola.

B.una raccolta di rifiuti in cassonetti di diverso colore.

C.una raccolta di rifiuti in cassonetti diversi per procedere, in seguito, al riciclaggio.

 

4) Quali materiali vengono raccolti in maniera differenziata nella tua città?

 

5) Si potrebbe potenziare il servizio raccogliendo altri materiali?

 

6) Con quali materiali di scarto potresti realizzare: (scegline uno)

A. una scultura da mettere nel cortile della scuola.

B. un abito d’alta moda.

C. un soprammobile.

 

7) Secondo te ” il buco dell’ozono ” :

A. può causare danni alle case.

B. può causare danni alle automobili.

C. può causare danni alle persone.

Grazie per la collaborazione !!

Fare la spesa rispettando l’ambiente: si può con il carrello virtuale

Fare la spesa rispettando l’ambiente: si può con il carrello virtuale – la Repubblica

di Federico Formica

Il Wwf lancia un programma sul web con cui si può calcolare quanto si inquina in base alle nostre scelte alimentari. Abbiamo provato anche noi: ecco le simulazioni di una spesa “eco-friendly” e di una più sprecona

Comprate un pomodoro di serra e un merluzzo surgelato, metteteli in una busta di plastica. Avete appena contribuito al riscaldamento globale del pianeta Terra. Le azioni dell’uomo contribuiscono pesantemente sull’effetto serra. Anche quelle più piccole e innocenti, come fare la spesa al supermercato. Ognuno può contribuire con le sue azioni a diminuire le emissioni di gas serra. Già, ma come?

Il Wwf, attraverso il servizio “carrello della spesa virtuale” ci insegna a fare la spesa rispettando l’ambiente. Basta scegliere un “avatar” (maschile o femminile), digitare il numero dei componenti della nostra famiglia ed entrare nel supermercato fatto di pixel. Carrello alla mano, è il momento di scegliere i prodotti che compreremmo normalmente. Per alcuni (frutta, verdura, carne, latte) possiamo anche decidere il confezionamento: vaschetta o bustina? Cartone o plastica?

Alla fine della spesa, il programma ci interroga sulle nostre abitudini. Diamo la precedenza a prodotti locali, di stagione e biologici? Scopriremo che se la risposta è sì, il nostro impatto sull’ambiente sarà più ridotto. All’ultima schermata ci viene presentato il conto. Non in euro ma in chilogrammi di CO2. A ogni prodotto corrisponde una certa quantità di gas serra che varia a seconda dell’imballaggio, del processo produttivo e della provenienza. In un grafico a torta il Wwf ci informa quali generi alimentari hanno inciso di più sul conteggio finale. In genere, quasi sempre la carne.

Anche se non ci pensiamo mai, la capacità di influire sul riscaldamento globale (global warming potential) dipende dalla quantità di CO2 che si genera per produrre, trattare, confezionare e trasportare i prodotti fino al punto vendita.

La nostra spesa. Per mettere alla prova il programma messo a punto dal Wwf con la collaborazione dell’Università della Tuscia e della Federico II di Napoli, abbiamo provato a fare una spesa “eco-friendly” e una meno attenta all’ambiente. Nella prima abbiamo privilegiato frutta e verdura biologica e di stagione, pesce fresco, formaggi prodotti da contadini locali, imballaggi diversi dalla plastica e meno ingombranti possibile. Nella seconda abbiamo scelto frutta e verdura fuori stagione, formaggi esteri e pesce congelato. Tutto in confezioni ingombranti e, ove possibile, di plastica. Un fattore tutt’altro che secondario: ciascun italiano produce quasi 550 chili di rifiuti l’anno. Di questi, quasi il 40% è costituito dagli imballaggi.

La differenza si nota: la spesa “verde” ha prodotto quasi 15 chili di CO2 in meno rispetto a quella più inquinante. Aiutare il pianeta tra gli scaffali del supermercato si può.  (12 Marzo 2010)

Aule didattiche PAEA – Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente

PAEA – Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente

Aule didattiche

Progettazione di mostre permanenti e aule didattiche sull’energia

Per un uso razionale dell’energia in casa
Per imparare ad ad affidarsi a tecnologie efficienti e rinnovabili
Per ridurre sprechi ed emissioni inquinanti


PAEA progetta e realizza mostre ed aule didattiche permanenti – complete di tutto dalla didattica alla cartellonistica ai materiali in esposizione – sui temi del risparmio energetico e idrico, delle fonti rinnovabili, degli stili di vita sostenibili.

  • come MOSTRA darà la possibilità a tutti i visitatori di toccare con mano il funzionamento delle tecnologie a basso impatto ambientale
  • come AULA DIDATTICA sarà completamente attrezzata e dotata di impianti sperimentali attraverso i quali realizzare laboratori interattivi e dimostrazioni pratiche, ricostruendo in piccolo la logica dei parchi per le energie rinnovabili

I percorsi didattici sono tutti improntati alla pratica e all’utilizzo di tecnologie, dispositivi e comportamenti più “leggeri” nei confronti dell’ambiente e delle risorse naturali:

  • RISPARMIO ENERGETICO
  • BIOEDILIZIA
  • ACQUA
  • FONTI RINNOVABILI

SERVIZI INTEGRATI:

  • predisposizione materiali informativi (a cura del servizio InformaEnergia)
  • realizzazione esposizioni tematiche
  • fornitura modelli didattici (cfr. galleria fotografica)
  • formazione operatori didattici (visite guidate, laboratori)
  • progettazione e realizzazione cartellonistica personalizzata


Per informazioni, preventivi e definizione di progetti personalizzati:
info@paea.it – tel. 0522 605286

Il patrimonio di conoscenze dell’associazione è frutto dell’esperienza accumulata negli anni dall’associazione nell’ideazione e realizzazione di laboratori interattivi per le scuole e all’interno di fiere ed eventi e nella predisposizione delle mostre itineranti che l’associazione propone da diversi anni:
L’Alternativa in Pratica
La Casa EcoLogica
L’Alimentazione Ecologica e Naturale

I seguenti modelli didattici sono resi disponibili grazie alla collaborazione con C.E.R.T.A.S.

Un atto doloso per il più recente crimine ambientale italiano

Un atto doloso per il più recente crimine ambientale italiano: nella notte tra lunedì e martedì ignoti hanno distrutto le valvole delle tre cisterne stracolme di idrocarburi dell’ex-raffineria Lombarda Petroli, che non avrebbe neppure dovuto contenerli.

Adesso son tutti in allerta per l’ennesimo disastro naturale causato da un’ondata di gasolio ed oli combustibili riversati nelle acque del fiume Lambro, in Lombardia. Ai carabinieri della Procura di Monza non rimane che indagare, avendo a disposizione i filmati di telecamera a circuito chiuso dell’azienda di Villasanta e le deposizioni dei due titolari, i fratelli Tagliabue.

Al momento nessuno risulta indagato. Tra indagini e cartacce burocratiche sarà difficile vedere il colpevole davanti ad un giudice entro breve mentre purtroppo per questa bomba ecologica hanno già pagato anatre e germani, trovati morti sulle rive del fiume. Decine di animali ripescati senza vita: il centro di recupero animali selvatici Wwf di Vanzago è in allerta e in queste ore vengono portati alcuni germani reali interamente coperti di gasolio.

Purtroppo i danni dello sversamento si ripercuoteranno su tutta la catena alimentare e si registrano già gravissime conseguenze sul settore agricolo che gravita intorno al sistema fluviale. Ulteriori conseguenze andranno pagate sul lungo periodo cominciando da adesso: intanto ieri è stato messo fuori uso per 24 ore il depuratore di Monza San Rocco che tratta le acque fognarie di oltre mezzo milione di brianzoli e oggi il forte odore di gasolio sprigionato dalle acque del Lambro inquinato è entrato nel centro di Lodi, provocando disagi e proteste dei residenti.

Nessuno ha ancora ipotizzato quanto tempo stagnerà sulla città. Allertato il 118, rimane alto il rischio di malori anche per i vigili del fuoco attualmente impegnati a Salerano e Borgo San Giovanni. Le uniche ipotesi sono state avanzate dalla Protezione Civile dell’Emilia Romagna: il petrolio rimarrà nel Po per cinque giorni.

Una parte del materiale inquinante interesserà l’asta del fiume nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara fino a lunedì. Gli interventi urgenti attivati nella Regione Lombardia ed in corso di attuazione in Emilia-Romagna hanno limitato le quantità di olio combustibile in transito sul Po. L’Arpa ha provveduto alle analisi chimico-fisiche sulle acque e alla realizzazione di tre sbarramenti in provincia di Piacenza per il contenimento e il parziale recupero del materiale inquinante.

Una colorazione iridescente delle acque superficiali caratterizza le acque del fiume Lambro, ma probabilmente tra un mese non se ne ricorderà più nessuno.