Archivi categoria: Senza categoria

Carica batterie fotovoltaico universale

Siete desiderosi di semplificarvi la vita con il primo caricabatterie fotovoltaico universale a misura d’uomo? Il minuscolo KIWI U-powered, grande come una barretta di cioccolato, pesa 126 grammi e ingloba una batteria con una capacità di 2000 mAh che si ricarica anche con la luce solare. Con meno di 50$ non acquistiamo solo la nuova diavoleria per far invidia ad amici e parenti, ma aiutiamo la tecnologia a fondersi alla sostenibilità, senza alcuna privazione.

Oltre allo scontato dispositivo di ricarica da presa o da presa USB, esistono tre piccoli pannelli solari apribili a ventaglio che in 17 ore ricaricano completamente la batteria all’interno del dispositivo. Tra i numerosi optional una calamita per attaccarlo dove capita, un led di allarme, compatibilità con quasi tutti i telefonini attualmente in commercio e una vasta gamma di supporti elettronici di uso comune (Nokia, Samsung, LG, Palm, Blackberry, iPhone, iPod, Motorola, Sony, Bluetooth, GPS, digital cameras, PSP, ebook, Nintendo DS, kindle, etc).

Indagando sulla KiwiChoice Inc. ho scoperto che questa piccola società canadese ha come strategia di impresa proprio il lancio di “prodotti sostenibili” innovativi e competitivi. E’ chiaro che inglobare tutte queste caratteristiche in un solo prodotto è opera di menti illuminate (di verde). In Italia abbiamo tutte le prerogative per cavalcare l’onda, un fitto sciame di microimprese, geniali, elastiche e sostenibili potrebbe rappresentare un nuovo modello competitivo di organizzazione aziendale.

La tecnologia odierna è arrivata ad un punto di saturazione in cui il vantaggio derivante dall’acquisto di un altro strumento tecnologicamente avanzato non copre gli svantaggi di gestione del caos che ne consegue. Fortunatamente le lobby dell’elettronica permettono a qualche società di commercializzare aggeggi in grado di semplificarci la vita, e se possibile aiutare l’ambiente. Mi sarebbe piaciuto trovare un accenno ai materiali usati e allo smaltimento post-consumo, ma non si può avere tutto! cosa ne pensate?

E’ fondamentale capire se esiste un voltaggio adatto anche per l’Europa, a tal proposito ho contattato tramite eMail la Kiwi e confido in una risposta tempestiva che pubblicherò nel post.

Siete desiderosi di semplificarvi la vita con il primo caricabatterie fotovoltaico universale a misura d’uomo? Il minuscolo KIWI U-powered, grande come una barretta di cioccolato, pesa 126 grammi e ingloba una batteria con una capacità di 2000 mAh che si ricarica anche con la luce solare. Con meno di 50$ non acquistiamo solo la nuova diavoleria per far invidia ad amici e parenti, ma aiutiamo la tecnologia a fondersi alla sostenibilità, senza alcuna privazione.

Oltre allo scontato dispositivo di ricarica da presa o da presa USB, esistono tre piccoli pannelli solari apribili a ventaglio che in 17 ore ricaricano completamente la batteria all’interno del dispositivo. Tra i numerosi optional una calamita per attaccarlo dove capita, un led di allarme, compatibilità con quasi tutti i telefonini attualmente in commercio e una vasta gamma di supporti elettronici di uso comune (Nokia, Samsung, LG, Palm, Blackberry, iPhone, iPod, Motorola, Sony, Bluetooth, GPS, digital cameras, PSP, ebook, Nintendo DS, kindle, etc).

Indagando sulla KiwiChoice Inc. ho scoperto che questa piccola società canadese ha come strategia di impresa proprio il lancio di “prodotti sostenibili” innovativi e competitivi. E’ chiaro che inglobare tutte queste caratteristiche in un solo prodotto è opera di menti illuminate (di verde). In Italia abbiamo tutte le prerogative per cavalcare l’onda, un fitto sciame di microimprese, geniali, elastiche e sostenibili potrebbe rappresentare un nuovo modello competitivo di organizzazione aziendale.

La tecnologia odierna è arrivata ad un punto di saturazione in cui il vantaggio derivante dall’acquisto di un altro strumento tecnologicamente avanzato non copre gli svantaggi di gestione del caos che ne consegue. Fortunatamente le lobby dell’elettronica permettono a qualche società di commercializzare aggeggi in grado di semplificarci la vita, e se possibile aiutare l’ambiente. Mi sarebbe piaciuto trovare un accenno ai materiali usati e allo smaltimento post-consumo, ma non si può avere tutto! cosa ne pensate?

E’ fondamentale capire se esiste un voltaggio adatto anche per l’Europa, a tal proposito ho contattato tramite eMail la Kiwi e confido in una risposta tempestiva che pubblicherò nel post.

Annunci

Video sulla sensibilizzazione all’ambiente

http://www.youtube.com/watch?v=vQqfkmVnw4E

Questo è un video tratto da “Youtube” che mostra dei bambini mentre giocando con delle automobiline; i primi due bambini giocano in mezzo alla sabbia (la quale rappresenta lo somog cittadino) mentre il secondo gioca nell’erba, risparmiando ed aiutando l’ambiente. Al termine del video i bambini si uniscono per giocare insieme, cercando di rendere più pulito il loro piccolo mondo.

Aboliamo l’acqua in bottiglie di plastica e beviamo dal rubinetto con l’acqua filtrata

L’Istituto Comprensivo di Villanova d’ Asti aderisce all’ iniziativa di diminuire l’ uso delle bottiglie di plastica e bere l’aqua del rubinetto filtrata. Infatti noi della seconda B abbiamo una brocca che ci permette di non utilizzare più le bottiglie di plastica, risparmiare soldi e inquinare di meno perchè le bottiglie di plastica sono fatte col petrolio.  Mi raccomando seguite il nostro esempio

Davide F. e Octavian T.

 

LA FIERA DEL MASNA’

Il giorno sabato 15 Maggio dalle ore 10 al tramonto si svolgerà nell’isola pedonale di Via Roma a Villanova d’Asti la fiera del Masnà: piccola fiera del baratto ,con scambio di libri e di giochi dedicati ai bambini di ogni età.

Organizzata dal gruppo Volontari del Commercio equo e solidale di Villanova d’Asti ( di cui fa parte il nostro professore Paolo Tessiore). Noi come classe 2B aderiamo da ormai tre anni ; questa fiera oltre che a ridurre l’impatto ambientale( cioè lo spreco di materiali inquinanti) è anche un modo per socializzare con nuovi individui coetanei e non.

Vi aspettiamo numerosi!!!!!!!!!!!!!!!=)

 

Guardare le piante ci rende meno aggressivi

Piantare un albero bene in vista, vicino casa, potrebbe aumentare la felicità domestica. Un gruppo di ricerca dell’università dell’Illinois ha studiato i casi di violenza domestica e di armonia sociale, correlandoli alla quantità di verde visibile dalle finestre: si è visto che nelle case con finestre che danno su cortili, giardini o viali alberati le violenze sono significativamente minori.

In particolare, chi vive in zone molto cementificate ha maggiori difficoltà a concentrarsi e questa mancanza di attenzione agisce come base per i malintesi. Due persone che si parlano in un ambiente poco naturale si capiscono di meno, si ascoltano di meno e alla fine litigheranno di più. Il verde aiuta a sentirsi più empatici, mentre il cemento stimola l’egoismo.

Posare lo sguardo su piante e alberi aiuta il nostro cervello a disporsi in una modalità più collaborativa, meno aggressiva e meno stressata. Senza stress si riescono ad ascoltare e comprendere meglio le ragioni degli altri, ad inventare soluzioni creative, a trovare compromessi soddisfacenti e a non avvelenare la discussione con l’aggressività.

Regalare fiori, o ancora meglio piante in vaso, al proprio partner potrebbe essere una buona idea per distendere una situazione “spinosa” e rendere più accogliente la casa. Alcune piante negli angoli poco trafficati dei pianerottoli potrebbero addirittura distendere il clima tra vicini (sempre che la situazione non sia già degenerata al punto da litigare per una foglia caduta o una goccia d’acqua fuori dal vaso!).

Carte ecologiche per partecipazioni di nozze

in: Bioedilizia ed ecodesign

On line si possono acquistare cartoline con dei piccoli semi inglobati nella carta, come quelli della linea Love grows, l’amore cresce. Basta seppellire la cartolina per farli germogliare e spuntare nel proprio giardino. Mi sembra una idea molto carina sia per le partecipazioni che per inviare auguri agli sposi.

Lo stesso tipo di carta, tagliata in forma di coriandoli o piccoli fiori, può servire in sostituzione dei chicchi di riso per il lancio bene augurante sulla coppia in uscita dalla cerimonia. I coriandoli con semini funzionano bene per i matrimoni all’aperto, su un prato, ovvio che se passa una perpetua con la ramazza a raccoglierli dalle scalinate della chiesa per poi buttarli via, si perde tutto lo spirito della cosa.